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sonoquiamami:

 

corpicollisi:

"Perdersi. Ritrovarsi. Non riconoscersi.”
Esco di scuola e c’è questo.
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cenedobbiamoandareviatutti:

Che schifo.
Eri l’unica battaglia che non avrei voluto perdere.
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Se non lotti per ciò che desideri, allora non piangere per ciò che perdi
 Tupac (via marcoz997)

(via gianvitocarlomusto)

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aliaens:

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uraganidistrutti:

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-meandmybrokenheart-: Mi racconteresti qualcosa?

ricordounbacio:

È l’una e mezza di notte, domani mattina o meglio, tra poche ore, devo svegliarmi presto perchè devo prendere un aereo e nonostante tutto, non riesco a dormire.

"Mamma mi porti in centro, devo vedere le altre, dobbiamo andare a prendere il regalo dei diciotto?" chiesi appena sveglio a mia madre.

"Certo, amore, preparati che ti porto" rispose lei dall’altra parte della casa.

Era il 20 Agosto e quella mattina, non sarei andato a comprare nessun regalo, con nessuno.

Era il 20 Agosto e quella mattina, avrei preso un treno per andare a trovare, per la prima volta, la ragazza che vive a centocinquanta chilometri da me.

Scesi a Brescia e lei mi disse che aveva avuto un contrattempo con i treni, cosi ha dovuto fare uno scalo.

Presi un altro treno anche io, da Brescia, e la raggiunsi.

Arrivai prima io di lei e l’aspettai.

Dopo una decina di minuti vidi il suo treno che stava per arrivare e io, e lei, e noi, ci saremmo visti per la prima volta.

Si avvicinava sempre di più e l’ansia non smetteva di aumentare.

Si fermò, “Stai calmo, fai finta di niente, fai il freddo” mi dissi.

Scese dall’ultima carrozza, era spaesata, non mi vedeva, la cercavo e mi cercava con gli occhi, trovati.

Si avvicinava con una mano fissa sulla faccia e camminava lentamente, io fermo sul palo e pensavo “Stai fermo… Dio mio, ma è qui veramente… Non è solo uno schermo… Dio ma…. Quanto è bella… O cazzo.”

Bella è nulla, è stupenda.

Tolse la mano dalla faccia, si buttò sul mio corpo per la prima volta, si strinse forte a me, strinse sempre più forte, “Luca, abbracciala, non fare il coglione, fai qualcosa..” pensai e alla fine l’abbracciai forte anche io.

Prendemmo un altro treno che ci portò a Brescia, dove avevamo deciso di trovarci inizialmente.

Il viaggio durò quaranta minuti e in quel viaggio: ci beccammo una multa, ma in compenso avevamo, per la prima volta, le nostre mani unite.

Arrivati a Brescia, sempre con le mani unite, andammo in un parco e cominciammo a morderci a vicenda.

Ci fu un momento in cui le morsi il collo, sentii che aveva un buon profumo e d’un tratto, senza deciderlo, smisi di morderglielo e iniziai a baciarglielo.

Le risate che stavamo facendo, in quel momento, forse per qualche secondo, svanirono.

Era arrivato il momento che aspettavamo da troppo tempo, era come se il mondo che ci circondava fosse svanito e fossimo rimasti solo io e lei.

Dal collo i baci passarono, piano piano, sulla guancia ed arrivarono, lentamente, fino alle sue labbra.

Baci su baci, morsi su morsi, sorrisi dopo sorrisi.

Le due ore che ci rimanevano insieme, su quel parco, le passammo così.

Ogni tanto passava qualcuno, ma poco ci importava, in fin dei conti eravamo solo io e lei e del mondo ce ne fottevamo pienamente.

Le cinque, arrivarono presto nonostante i mille sorrisi che avevamo stampati in faccia.

Alle cinque e mezza sarebbe arrivato il mio treno del ritorno.

Tornammo in stazione, sempre mano nella mano, lei sarebbe dovuta scendere nel sottopassaggio per prendere il suo treno e io il mio.

Le sue mani, quando le dissi “Ciao Piccolina”, si strinsero alle mie ancora più forte dell’abbraccio che mi diede la mattina e mi guardò dritto negli occhi.

"Dammi un altro bacio" disse solo questo.

Glielo diedi, gliene diedi ancora un altro e un altro ancora, finchè non sentii la chiamata del mio treno.

Era arrivato al binario uno e dovetti prenderlo.

Non avete idea di quanto darei per avere un suo bacio ora o fra cinque minuti oppure quando ne sento il bisogno o quando ne ho voglia.

È vero che la distanza è solo un numero e due persone, insieme, possono sconfiggerlo, ma come si fa quando hai voglia di stringere una persona e ti rendi conto che quei numeri rovinano tutto?

….la dolcezza.

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sorriso mio

♡♡
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Ecco

AHAHAAHHAAH

AHAHAHAHHAHAH
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Tensione Evolutiva- Jovanotti.
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